Don’t care!

 

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Lei è una di quelle che provocano da una vita. Si sa.

Si è permessa di tutto, ha lanciato ogni sorta di moda, ha sdoganato ogni forma di idea bizzarra che le venisse in mente, ha fortemente impresso il suo nome su cose oggi definite cult.

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Il diavolo torna a vestire Prada

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La scrittrice Lauren Weisberger sta lavorando al seguito del celebre romanzo “Il diavolo veste Prada”: la giovane Andy troverà nuovamente sulla sua strada la dispotica Miranda.

Sono passati otto anni da quando l’aspirante giornalista Andy ha deciso di tagliare i ponti con la dispotica direttrice di Runway, Miranda, stanca delle continue vessazioni e di una vita che sembrava non appartenerle più. Otto anni dal bestseller di Lauren Weisberger, “Il diavolo veste Prada” (Simon&Schuster, 2003), che ha spopolato per il suo stile frizzante e per il gusto di una storia che, seppur romanzata, si diceva carica di rimandi alla realtà. Sembra, infatti, che l’autrice, dopo un’esperienza lavorativa per l’autorevole rivista Vogue America, abbia voluto trasporre su carta il suo vissuto nel “dietro le quinte” di un mondo affascinante, ma spesso bizzarro, quale sa essere il sistema moda.

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Presto, che è tardi!

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Non c’è niente da fare. Il tempo per fare le cose non ce lo abbiamo proprio più. Supportati da elettrodomestici intelligenti e da telefoni che fanno anche il caffè, non riusciamo ugualmente a venir fuori da giornate incredibilmente caotiche e frenetiche. Niente paura, però. Se avete trovato il tempo di sposarvi ma non quello per le lunghe prove dell’abito in atelier, l’industria della moda vi viene incontro. Il progetto di Max Mara si chiama semplicemente Collezione Sposa e si propone di ridefinire il concetto di abito nuziale per renderlo contemporaneo e prêt-à-porter, rispondendo all’esigenza attuale di velocizzare i preparativi.

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L’eleganza va portata con disinvoltura

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Vi sono, nel cinema e nella moda, alcuni incrollabili punti di riferimento: i film oggi inclusi fra i cosiddetti cult, da un lato; le collezioni e i designer che hanno fatto storia, dall’altro.

Vi sono poi dei casi, particolarmente fortunati, in cui pellicole capaci di segnare un’epoca finiscono per consacrare al successo anche quell’abito o quell’accessorio indossato dal protagonista.

Uno di questi felici connubi avviene negli anni ’80: il film è American Gigolo di Paul Schrader, con protagonista Richard Gere. La firma sugli abiti è quella di Giorgio Armani. E’ in questa pagina di storia della moda che Re Giorgio sviluppa uno stile destinato a non conoscere tramonto e a tornare trent’anni dopo, con assoluta credibilità, sulle passerelle della primavera/estate 2013.

Ma ricreiamo per un attimo il mood degli ‘80. L’autoradio della decappottabile suona “Call me” di Blondie, al volante c’è lui, Julian, un Richard Gere appena trentenne, spregiudicato, impeccabile. Siamo solo ai primi fotogrammi, ma American Gigolo si rivela già come il trionfo dell’estetica, della cura di sé, del piacere di ammirarsi e compiacersi.

E’ rivoluzione di costume, culto del bello, eleganza esibita e ricercata. Belle macchine, bella gente, fisici palestrati, locali esclusivi. E poi: assoluta celebrazione della moda, quella del vestiario firmato Armani, creato sul protagonista. (more…)

Storia di un cult: il tubino nero

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Consacrato definitivamente dal film “Colazione da Tiffany”, con Audrey Hepburn, il tubino nero porta in realtà la celebre firma di Coco Chanel, che lo crea a Parigi più di ottanta anni fa.

 

In Francia, dove questo capo è nato più di ottant’anni fa, lo chiamano petit noir. Gli inglesi lo definiscono invece come little black dress. Non manca mai, infine, nei dizionari della moda italiana, un capitolo dedicato al tubino nero. La nascita di questo celebre capo è legata al nome di Gabrielle Chanel, detta Coco. Siamo nel 1926, e Parigi è animata da un vento di cambiamento. L’ottimismo postbellico regala alle donne una nuova consapevolezza: dopo aver sostituito per anni gli uomini impegnati al fronte, le donne accorciano i capelli, vestono abiti comodi ed iniziano a pretendere un ruolo sociale di primo piano. (more…)

Cruciani apre a Taormina e lancia un nuovo braccialetto

cruciani taorminaE’ stato inaugurato ieri a Taormina il primo monomarca Cruciani della Sicilia, dedicato ai braccialetti colorati in pizzo macramè, recentemente divenuti di grande tendenza fra giovani e meno giovani. L’apertura dello store Cruciani C di Taormina è stato celebrato con la presentazione di una limited edition del nuovo braccialetto con il tema “pirata”. Inoltre, l’evento di inaugurazione, per pochi e selezionati ospiti, è stato caratterizzato da un concerto privato di Edoardo Bennato.

Un fenomeno, quello dei braccialetti in macramè, che non si arresta da più di un anno, da quando, nell’estate 2011, nella boutique Cruciani di Forte dei Marmi si registrarono per oltre 60 giorni code interminabili di persone che affollavano il negozio pur di accaparrarsi uno o più colori del braccialetto dell’estate. Da allora, la tendenza contagia in breve tempo tutta Italia, ma anche altri paese europei, America e Giappone. Il debutto ufficiale a Milano avviene in occasione della Vogue Fashion Night Out, anche qui con un’edizione limitata creata in occasione della settimana della moda milanese.

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Boho style: il look per l’estate

boho styleVestire “Boho” è la nuova tendenza per l’estate: uno stile fresco e semplice, che richiede però un particolare gusto nel mixare i capi e un pizzico di spericolatezza.

 

Recentemente, sfogliando le riviste di moda, si sente molto parlare di “Boho Style”, fusione dei termini bohémien e hippy. Per gli occhi più esperti, poi, guardando le sfilate delle collezioni moda Primavera/Estate 2012, è facile rinvenire continui rimandi a quello stile che, già nel 2000, conquistò molte star. Shiluette a pigiama, stampe, decorazioni, fantasie vivaci, rafia: moltissimi designer di moda hanno largamente attinto a questo intramontabile serbatoio di idee chiamato “Boho” per ricreare, mixando, dei look che ci trasportino subito dentro un’allegra atmosfera estiva. Per fare qualche esempio, nei primi anni del 2000 furono elette ad icone dello stile Boho la modella Kate Moss e l’attrice Sienna Miller (nella foto), accomunate da un gusto un po’ hippy e un po’ gitano nel modo di vestire: tuniche, gilet, stivali da cowboy, ampie e lunghe gonne. Look che rappresentano libertà e comodità, eredità dei viaggiatori del passato e di coloro che amavano passare la maggior parte del tempo all’aria aperta.  (more…)

Le gemelle degli accessori

aliceinspired950Hanno un gusto decisamente retrò e fanno venire alla mente quei piccoli e preziosi oggetti che il passare tempo ha reso ancor più affascinanti e desiderabili. Sono i gioielli creati da due gemelle spagnole, “Les Jumelles”. Il marchio, che nasce nel 2009, offre una scelta di accessori vintage o moderni suddivisi in diverse collezioni, che includono collane e bracciali.

Tutti i gioielli sono creati riciclando pezzi vintage e abbinandoli a parti nuove. Molti dei pendenti utilizzati provengono, ad esempio, da vecchi magazzini, dove sono rimasti conservati nelle loro confezioni originali e mail aperti per più di 40 o 50 anni.

Ogni pezzo racchiude quindi sé un po’ di storia, è un piccolo tesoro che sarebbe andato perduto se nessuno lo avesse scoperto. E’ così possibile scegliere fra (more…)

I bracciali di OPS OBJECTS

ops objectNon è facile confrontarsi con dei miti. Anche se quei miti sono dei semplici bracciali o degli anelli. A qualcuno, però, l’operazione riesce. Le “imitazioni” difficilmente convincono il pubblico più attento, mentre la capacità di reinterpretare qualcosa in modo innovativo ed ironico viene spesso premiata.

Ad esempio: OPS Objects (www.opsobjects.it), marchio italiano che nasce nel 2009 da una chiacchierata fra amici e che poi si espande con l’apertura di punti vendita anche in Spagna, Portogallo, Francia e Grecia. Il primo prodotto è stato l’orologio OPS! I prodotti oggi presentati sono diversi e tutti molto divertenti.

OPS!Love, modello di punta della collezione, è un bracciale che reinterpreta con il sorriso un’icona della gioielleria, il celebre bracciale di Tiffany &Co. Una catena di resina anallergica, con finitura soft touch, con un grande pendente di silicone a forma di cuore e una medaglietta d’acciaio a forma di “OPS!”. Il cuore riporta l’incisione “Lovely designed in Italy” oltre al logo Opsobjects. (more…)

Adesso le chiamano “Belle Vere”

cover-ok-2613154_0x440Copertine, passerelle e servizi fotografici sono da sempre sotto accusa per qualche motivo. Additati di proporre modelli di donne anoressiche, di mercificare il corpo femminile per vendere questo o quel prodotto, o ancora di suggerire il ricorso alla chirurgia estetica, che ci rende tutte somiglianti a delle Barbie.

La questione più dibattuta, però, rimane quella legata al peso delle modelle e, di riflesso, delle donne. La moda ha sempre avuto il pallino delle misure, da quelle canoniche, 90-60-90, celebrate dai film anni Cinquanta e Sessanta, alla tanto dibattuta taglia 38. Dopo anni di campagne anti-anoressia, di linee di abbigliamento dedicate alla donna cosiddetta normale, di stilisti che difendono l’abito che “cade” in quel certo modo, di modelle che assicurano di mangiare a sazietà, scende nell’arena dell’acceso dibattito anche Vogue, nell’edizione italiana. Il messaggio arriva dalla copertina del mese di giugno, firmata da (more…)

Olivia Palermo e la moda: la borsa di Zara

La qualifica più ricorrente che il web le attribuisce è quella di “socialitè”. Il termine, molto in voga ultimamente, si riferisce alle persone che passano larga parte del proprio tempo a girovagare fra eventi mondani, a fare la comparsa fra party esclusivi e luoghi ben frequentati da gente che conta, fotografi e stampa. Stiamo parlando di Olivia Palermo che, però, facendo la socialitè, ha anche trovato il modo di divenire un’icona di stile. Il suo gusto nell’abbigliarsi non può, in realtà, essere messo in dubbio e sono frequenti gli episodi in cui celebri riviste di moda pubblicano le sue foto, osannandone la classe.

Ad esempio, nel 2010, per tutto il mese di aprile, i look di Olivia venivano mostrati all’interno della versione online di Vogue UK. Una foto al giorno, con dettagliata descrizione dei capi indossati e della loro provenienza: ottima fonte di ispirazione per tutte le fashioniste che la seguono devotamente.

Oggi ci occupiamo di lei per riportare l’ottimo connubio fra brand di marca e low cost che la bella Olivia ha recentemente saputo mettere in campo. Affezionata acquirente anche di marchi come TopShop, H&M o ASOS, nella foto, che la ritrae per le strade di New York, Olivia sceglie una capiente borsa di Zara per completare uno dei suoi look. In pelle di bufalo con rivestimento in cotone, la borsa fa parte della collezione Primavera/Estate 2011 ed è in vendita negli store della catena Zara ad un costo di circa 120 euro. E’ disponibile anche in color nude e in rosso, oltre che nella nuance cuoio scelta dalla Palermo.  Gli atri accessori del look sono degli occhiali da sole firmati Tom Ford, un foulard a pois bianco e nero e degli orecchini con delle perle. Un equilibrio che può dirsi perfetto.

Uomini in gonna: tutti come Marc Jacobs?

Spesso, gli stilisti amano andare al di là delle passerelle con le loro bizzarrie. E testarle sulla propria pelle. A volte il risultato, analizzato con l’elasticità mentale concessa a chi vive in un mondo in perenne mutamento, può anche non dispiacere. Dubito però che, fatta la dovuta eccezione per il kilt scozzese (in poche e giustificate occasioni), si possa accettare di buon grado l’uomo in gonna.

Anche se l’uomo in questione è il talentuoso Marc Jacobs, designer del marchio che porta il suo nome, Marc by Marc Jacobs, e direttore creativo di Louis Vuitton, il dubbio rimane. Qualche giorno fa, Jacobs è stato infatti fotografato per le strade di New York con indosso una mise composta da parka, maglioncino blu, camicia immacolata. Fin qui tutto bene.

A completare il look: gonna, zeppe, calzino corto bianco e arancione fluo. La gonna, modello tubino, e l’originale zeppa sono griffate Prada, peccato che appartengano entrambe alla collezione femminile. Per non farsi mancare nulla, lo stilista ha pensato di abbinare anche una bella borsa Birkin di Hermès. Il risultato lascia piuttosto perplessi e pone ancora una volta l’attenzione su quella sottile linea di confine che separa stravaganza ed eccesso.

Per fare un altro esempio, alle sfilate milanesi l’eccentrica Anna Dello Russo si era presentata con in testa due enormi ciliegie.

Il risultato è più o meno quello ottenuto da Marc Jacobs: se ne parla, non importa in che modo. In realtà, non è affatto la prima volta che Jacobs si mostra in gonna, ha già sfoggiato questo capo in altre occasioni mondane, senza alcun imbarazzo.

Uomini, a ben guardare, la cosa più ovvia da dire è che il vostro fisico ben poco si adatta a questo capo. Se poi siete dotati della stessa straripante personalità di Marc Jacobs, potete anche provarci…

Sfilate: la nuova moda è N.U.D.E.

Milano Moda Donna chiude i battenti con una giornata all’insegna del talento e della creatività dei giovani.

Due le sfilate collettive. La prima, dedicata al progetto N.U.D.E. (New Upcoming Designers) ha visto in passerella i talenti selezionati da Incubatore della moda e dalla passata edizione di Next Generation: Chicca Lualdi BeeQueen, Mauro Gasperi, Cristiano Burani e Francesca Liberatore.

La seconda ha eletto protagonisti i vincitori della quinta edizione del concorso Next Generation, l’iniziativa della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) a sostegno degli stilisti under 30. Entrambe ospitate presso la bella location del Circolo Filologico, le due sfilate si sono rivelate un importante momento di incontro con realtà giovani e certamente promettenti.

La mattinata è iniziata con i New Upcoming Designer. Chicca Lualdi BeeQueen - le cui creazioni sono già in vendita, oltre che in Italia, anche a Tokyo e New York – ha aperto la sfilata con (more…)

5 idee fashion per la prossima stagione

Cinque spunti per la bella stagione che sta per arrivare:

Chanel Le Vernis Riva

Nuova tonalità, fa parte della linea Chanel Côte d’Azur ed è un’edizione limitata. S’ispira al colore del mare della Costa Azzurra e ne porta con sé charme ed eleganza.

Un corredo… firmato

Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno fatto nuovamente centro: la sfilata Primavera/Estate 2011 è stata un trionfo di bianchi pizzi, merletti, uncinetti, candido lino e sete pregiate, una sapiente ed ispirata creatività che affonda ancora una volta le radici nella Sicilia delle tradizioni, nei vecchi bauli che contenevano un tempo preziosissimi corredi nuziali.

Stampe

Visto e stravisto fra le passerelle 2010, l’animalier permane a tratti anche nel nuovo anno, con qualche rivisitazione nelle tinte, che si fanno più accese. Louis Vuitton, ad esempio, propone per la stagione calda una donna che gioca a mischiare aggressività e femminilità e lo fa con stampe animalier che riesce ad interpretare con originalità.

Oriente

Preparatevi a partire nel 2011: gli stilisti hanno attinto a piene mani dall’oriente, nei colori e nelle forme. Che si tratti di un accessorio, di un paio di scarpe, di un kimono rivisitato, ciò che conta è entrare in un’atmosfera che sa di Giappone, anche se con cromie spesso insolite.

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Sfilate per strada, vetrine animate e giovani designer: le Fashion Stories di SPIGA2

Un anticipo d’estate in una Milano illuminata dai tanti eventi della settimana della moda. Ad offrire questo scorcio sulla prossima stagione calda è stato il colorato appuntamento presso SPIGA2, il multi-brand store creato da Dolce&Gabbana e dedicato agli stilisti emergenti.

Mercoledì 23 febbraio è infatti stato possibile visionare le nuove collezioni Primavera/Estate 2011 di 12 giovani designer, selezionati direttamente da Domenico e Stefano e meritevoli di questa importante vetrina. Ecco i loro nomi: BZZ, Daniele Carlotta, Cooperative Design, Erkan Coruh, Marc-Philippe Coudeyre, Girls From Omsk, Il Sistema Degli Oggetti, Lamberto Petri, Fausto Puglisi, Rossorame, Gail Sorronda e Fani Xenophontos. Alcuni di loro erano già stati presentati all’apertura di SPIGA2 dello scorso settembre, altri sono piacevoli novità.

L’evento è stato chiamato “Fashion Stories” e concepito come un momento dinamico e divertente. I giovani designer hanno infatti trascorso (more…)